Chi passa…?

XXI Domenica T.O.

La domanda di quel tale che si accosta a Gesù, forse interpreta bene una delle nostre preoccupazioni segrete: <Signore, sono pochi quelli che si salvano?>. Non si tratta certo di una pura curiosità soteriologica, ma nasconde il segreto desiderio di essere annoverati tra quei “pochi” che si contrapponogno ai molti e che non si identificano mai con tutti. Davanti a questa necessità di creare e di far parte di una cerchia di privilegiati si avvera ciò che troviamo nella seconda lettura: <il Signore corregge colui che egli ama>. La risposta del Signore è in perfetta consonanza con quanto viene annunciato dal profeta Isaia: <Io verrò a radunare tutte le genti… ricondurranno tutti i vostri fratelli>. La salvezza del Signore non è per pochi, ma è proprio per tutti e noi che rischiamo di vantarci di aver <mangiato e bevuto> in sua <presenza> rischiami di trovarci lontani dal cuore di Dio. L’invito del Signore ci riguarda personalmente: <Sforzatevi di entrare per la porta stretta del cuore> di Dio in cui siamo chiamati ad assottigliare la nostra boria di voler essere migliori degli altri. Potremmo riformulare la domanda che questo tale – di passaggio – pone al Signore Gesù trasformandola in una domanda scolastica. È come se uno studente chiedesse: <Chi passa questo esame?>. Normalmente una domanda di questo tipo è un tentantivo per esorcizzare la paura di non essere in grado di superarlo! 

La nostra guarigione dalla sindrome dei “pochi, ma buoni” comincia con la preghiera: <Signore aprici!>. La preghiera comporta la cardio-terapia che dilata in noi la disponibilità a non avere bisogno di escludere nessuno per sentirci un po’ esclusivi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.