Oggi è la parola

Quale pace?
Sabato, 17 Agosto 2019
XX Domenica del T.O. (Gr 38, 4-6. 8-10 / Sl 39 / Eb 12, 1-4 / Lc 12, 49-57)   La lettera agli Ebrei ci invita a vivere <tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede> (Eb 12, 2)...

Nell’atmosfera del gaudio pasquale e di un timido inizio di primavera tra le montagne, abbiamo ricevuto la visita dei nostri superiori per una verifica del nostro cammino monastico.

Padre André-Jean Demaugé, abate emerito di En Calcat, che segue la nostra piccola comunità quale delegato dell’Abate Presidente della Congregazione Sublacense-Cassinese di cui facciamo parte, ha trascorso con noi ben due settimane. Questo tempo prezioso di condivisione e di ascolto reciproco ci ha permesso di fare il punto del nostro cammino e di preparare la visita del padre Abate Presidente, Bruno Marin, che è il nostro superiore maggiore.

Dal 25 al 28 Aprile il padre Abate Bruno è stato con noi: la preghiera condivisa, il dialogo sereno e fraterno su ciò che viviamo e cerchiamo di vivere in fedeltà alla nostra vocazione, i momenti di fraternità e la contemplazione della natura che ci circonda hanno reso questi giorni un tempo di grazia e di gioia.

Tra le decisioni che abbiamo maturato insieme in questo tempo c’è stata l’ammissione di fratel Andrea Serafino agli Ordini Sacri. Sono stati gli stessi abati ad informare il Vescovo di questa scelta, chiedendogli di condividere con noi tutti questa gioia e di accompagnare con il suo ministero episcopale il nostro fratello verso l’ordinazione presbiterale.

Per marcare in modo forte e deciso questo orientamento, fratel Andrea Serafino ha ricevuto, nella cappella della Koinonia de la Visitation, i ministeri di Lettore e Accolito da parte dello stesso padre Abate Bruno. Alla celebrazione erano presenti alcuni fedeli della nostra parrocchia, tanto da sentirci una piccola chiesa grata al suo Signore per i doni di grazia di cui ci ricolma continuamente.

La comunità monastica di Rhêmes Notre-Dame è stata confermata così nel suo desiderio di fedeltà a Dio nel solco di questa chiesa che vive e spera in Valle d’Aosta. Non resta dunque, come si fa tra i nostri monti, che continuare a salire verso una sempre maggiore intimità con il Signore che si fa attenzione verso tutti e verso ciascuno. Lo zaino non può certo essere troppo pesante, nondimeno non può mancare il desiderio leggero di un crescente amore per l’ascolto della Parola di Dio che converte ogni giorno il cuore per renderlo conforme al suo sguardo di misericordia. Continuiamo allora a camminare sentendoci in cordata con tutti i nostri fratelli e sorelle in umanità, con cui viviamo l’unico pellegrinaggio verso la Gerusalemme di pace e di gioia verso cui ci attrae l’Agnello immolato e vivente.

I fratelli della Koinonia de la Visitation