Oggi è la parola

Il tuo nome è Servo, alleluia!
Venerdì, 24 Maggio 2019
Sabato – V settimana T.P. (At 16, 1-10 / Sl 99 / Gv 15, 18-21)   Al cuore del Vangelo vi è un’esortazione il cui tono sembra così supplichevole da indicare un’importanza del tutto speciale per il Signore...

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                                    Pasqua 2019   “Credere nella Risurrezione non è un atto razionale né volontaristico, ma è uno stare sulla soglia, come l’altro discepolo, per poter entrare e ricredere sempre ogni volta, ogni Pasqua.” (Anonimo)...

Vi invitiamo, all'occasione dell'uscita di questo nuovo libro di fr. MichaelDavide, a visitare e frequentare il nostro blog, come luogo di condivisione e crescita del cammino umano-spirituale!

 

Preti senza battesimo? Una provocazione, non un giudizio

<Il battesimo è la fonte del ministero presbiterale: dall’essere battezzati si origina, dunque, il “servizio” alla comunità, non il “potere” su di essa. Questo l’assunto che fa da trama al libro di fratel MichaelDavide: «… il sacerdote non è il capo a cui i battezzati si sentono subordinati, ma deve sentirsi destinato dal sacramento dell’Ordine a servire i battezzati, poiché è anche e fondamentalmente un battezzato»

Il sacramento dell’ordine è oggi più che mai nell’occhio del ciclone, a causa di vari e ripetuti scandali, di accuse in cui abuso di potere e sconfinamento negli abusi sessuali hanno minato profondamente la fiducia del “popolo dei credenti” e, ancor più “del popolo dei lontani”. È più che mai necessario passare dall’indignazione alla conversione, innanzitutto mettendo in discussione radicalmente le ragioni degli scandali e degli abusi. Ogni ambito della vita della Chiesa, e in particolare quello dei ministri ordinati, è chiamato a confrontarsi in modo radicale con la propria fragilità. Occorre smettere di immaginare, in modo molto ingenuo e irrealistico, che il prete non abbia una vita emotiva e sessuale come tutti gli altri. Al contrario, deve affrontare questa sua dimensione non solo lungo la propria vita (come accade a chiunque), ma dentro la propria avventura pastorale, con il soccorso di una guida spirituale e in uno scambio fraterno e amichevole. Fuori da una sacralità presunta e non più sostenibile, è a questo scopo che l’autore di questo libro affronta i temi dell’omosessualità, della devianza sessuale, del celibato di “facciata”: non per giudicare, ma per alimentare una discussione senza timore o imbarazzo. In gioco c’è il significato stesso dell’essere cristiani.>

(dal sito della San Paolo)