Oggi è la parola

Natività di s. Giovanni Battista
Sabato, 23 Giugno 2018
(Is 49, 1-6 / Sl 138 / At 13, 22-26 / Lc 1, 57-66.80)   Giovanni Battista di cui oggi celebriamo la Natività, rappresenta l'espressione più pura dei tratti del giudaismo contemporaneo di Gesù. Nella...

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Su La Croix, quotidiano dell'episcopato francese, un articolo sul libro di fr. MichaelDavide "Preti senza battesimo?" uscito in Francia la il 31 Maggio. Sul sito "Fine Settimana" trovate la...

Vi invitiamo, all'occasione dell'uscita di questo nuovo libro di fr. MichaelDavide, a visitare e frequentare il nostro blog, come luogo di condivisione e crescita del cammino umano-spirituale!

 

Preti senza battesimo? Una provocazione, non un giudizio

<Il battesimo è la fonte del ministero presbiterale: dall’essere battezzati si origina, dunque, il “servizio” alla comunità, non il “potere” su di essa. Questo l’assunto che fa da trama al libro di fratel MichaelDavide: «… il sacerdote non è il capo a cui i battezzati si sentono subordinati, ma deve sentirsi destinato dal sacramento dell’Ordine a servire i battezzati, poiché è anche e fondamentalmente un battezzato»

Il sacramento dell’ordine è oggi più che mai nell’occhio del ciclone, a causa di vari e ripetuti scandali, di accuse in cui abuso di potere e sconfinamento negli abusi sessuali hanno minato profondamente la fiducia del “popolo dei credenti” e, ancor più “del popolo dei lontani”. È più che mai necessario passare dall’indignazione alla conversione, innanzitutto mettendo in discussione radicalmente le ragioni degli scandali e degli abusi. Ogni ambito della vita della Chiesa, e in particolare quello dei ministri ordinati, è chiamato a confrontarsi in modo radicale con la propria fragilità. Occorre smettere di immaginare, in modo molto ingenuo e irrealistico, che il prete non abbia una vita emotiva e sessuale come tutti gli altri. Al contrario, deve affrontare questa sua dimensione non solo lungo la propria vita (come accade a chiunque), ma dentro la propria avventura pastorale, con il soccorso di una guida spirituale e in uno scambio fraterno e amichevole. Fuori da una sacralità presunta e non più sostenibile, è a questo scopo che l’autore di questo libro affronta i temi dell’omosessualità, della devianza sessuale, del celibato di “facciata”: non per giudicare, ma per alimentare una discussione senza timore o imbarazzo. In gioco c’è il significato stesso dell’essere cristiani.>

(dal sito della San Paolo)