PERDONAMI

Perdonami, o Signore di non avere vissuto nel più profondo dell’anima mia la grande sofferenza dei popoli del mondo che avevano fame, erano privati di libertà, distrutti e ammazzati, ieri e ancora oggi,

Perdonami di avere ascoltato solo da lontano i pianti dei bambini orfani, degli sposi separati, dei genitori delusi, dei malati senza speranza, dei poveri senza tenerezza,

Perdonami di non essere veramente in com-unione con le persone isolate, prigioniere, distrutte, dimenticate, affrontando queste situazioni in un modo intellettuale e sociale senza vivere nel mio corpo e nel mio cuore la loro sofferenza,

Perdonami, o Signore: è tanto difficile dimenticare il mio piccolo “IO” e i suoi privilegi… MA… un infinitesimale virus mi ha fatto capire quanto la vita è bella, quanto la libertà è preziosa, quanto siamo beati di essere tutti fratelli e amati e quanto la mia “sofferenza” è irrisoria in confronto a tantissimi dolori più importanti e soprattutto in confronto… alla tua !

Marielle

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