Un parlatorio a cielo aperto

Carissimi,

nella festa del nostro santo Padre Benedetto, vogliamo inaugurare una nuova sezione del nostro sito web.

Da oggi è a disposizione un blog sul nostro sito che vorremmo presentare come un parlatorio a cielo aperto.

Non si tratta certo di fare <gossip> e neppure di <chiacchierare>, è una possibilità per condividere domande, suggestioni, preoccupazioni, intuizioni.

Tradizionalmente il parlatorio è il luogo del monastero, a cavallo tra gli ambienti della clausura e quelli destinati all’accoglienza, dove i monaci non solo incontrano ma pure si fanno incontrare nel “vero” della loro ricerca di Dio per diventare sempre più fratelli e sorelle in umanità.

Il nostro blog vorrebbe amplificare questa possibilità da sempre presente nei monasteri: potersi incontrare per condividere ciò che ci turba e ci rallegra perché possa diventare stimolo e ricchezza per molti.

Come dice il Talmud <gli inizi sono difficili> e anche per questa nostra piccola avventura non ci resta che lanciarci e imparare insieme per discernere il modo che sia più adeguato e più utile per l’incremento della nostra intelligenza del Vangelo e della vita.

10 risposte a “Un parlatorio a cielo aperto”

  1. Apprezzo questa nuova iniziativa di condivisione; durante un breve soggiorno presso la foresteria di un’abbazia benedettina ho conosciuto una signora “oblata benedettina”. Vorrei chiedere come si giunge e cosa comporta questa scelta.

    1. L’oblazione benedettina è una forma di appartenenza spirituale ad un monastero analoga a quanto avviene nei Terzi Ordini secolari degli Ordini mendicanti come i Francescani e i Domenicani.
      In alcuni monasteri c’è un gruppo di oblati che oltre ad avere un legame spirituale con la comunità dei monaci o delle monache, vive anche dei momenti di formazione e di condivisione tra loro.
      Per arrivare all’oblazione è necessario vivere un tempo di preparazione per conoscere la tradizione benedettina e maturare un legame con la comunità monastica che accoglie il fratello o la sorella che chiedono l’oblazione al monastero.

  2. http://www.lavisitation.it/images/BlogIMG/coeur_bleu.JPG

    Questa bella idea di “un parlatorio a cielo aperto”, potrebbe anche diventare un “luogo di BELLEZZA”,condividendo fotografie insolite della natura. Basta guardar le piccolissime cose, osservare l’improviso, sorprendere un “riflesso” e allargare il nostro sguardo… e la bellezza apparirà per aiutarci a meditare, pregare, rendere grazie e… così, profumare il mondo !

  3. “ACQUISTA LA PACE INTERIORE E MIGLIAIA, INTORNO A TE TROVERANNO LA SALVEZZA” ( S. Serafino di Sarov)

    Queste parole, scritte sul’imagine dei 3 padri nella cappella della Koïnonia, mi sono venute subito in mente quando, attraversando la grande città, seduta in autobus, ho vissuto un momento emozionante. Il bus era pieno di giovani che tornavano da scuola. Ad ogni fermata entrava una gioventù vestita di nero, preoccupata, un po’ triste, che parlava forte… Subito, alla terza fermata, è entrata una mamma con la sua piccola bambina di circa 2 anni. Questa bambina si è messa a cercare lo sguardo della gente: ha trovato il mio, mi ha sorriso e mi ha fatto “ciao” con la sua manina… Poi, ha continuato a cercare gli occhi dei presenti nell’autobus. I giovani non la vedevanno neanche, tutti preoccupati a leggere o scrivere messaggi sul telefonino. Ma lei insisteva: si metteva in ginocchio per guardare in alto il viso dei giovani e con un sorriso sempre più dolce, aspettava di essere vista e, allora, nel silenzio, faceva “ciao” con la sua manina… All’improvviso (oh, il miracolo!) è successo: un giovane l’ha finalmente vista, dimenticando il suo telefonino… e dimenticando anche di scendere alla sua fermata!!!
    In un mondo di rumore, questa ragazzina sembrava un piccolo angelo venuto a portare un messaggio di tenerezza.
    Ma rimane per me una domanda: come approfondire questo “mistero” che permette a migliaia intorno a noi di trovare la salvezza?…

  4. PER IL 1° NOVEMBRE… Tutti Santi…

    Dopo la notte, la rugiada, fragile, trasparente, aspetta la Luce dell’alba per scintillare comme diamanti. Appesa alla spirale della vita, sa bene che la sua presenza è effimera, ma la sua gioià è di lasciarsi bruciare dal sole e, cosi, evaporata, diventerà goccia d’acqua per rinfrescare e nutrire la terra o piccola nuvola trasfigurata dal vento per bagnarsi nell’infinito… è magari questo

    https://img4.hostingpics.net/pics/541745CAPTURER2.jpg

    … diventare santo…!

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